Presepe di Bologna

Anche l’Emilia Romagna entra nella top ten del monto presepistico, e propprio con il presepe bolognese può vantare una tradizione antichissima, anzi plurisecolare che risale al XVI secolo.

Il presepe più antico esistente nella provincia di Bologna è quello conservato, almeno dal 1560, presso la parrocchia di Camugnano, nel comune di Porretta Terme.
Si tratta di un gruppo di figure di pregevole fattura, alte circa 60 cm, destinate all’allestimento della scena della nascita di Gesù all’interno di un’abitazione o di una piccola chiesa.

In città, il più antico è il presepe monumentale della basilica di Santo Stefano, ritenuto uno dei più grandi d’Italia. La Basilica, nota anche come “Le Sette Chiese” o “la Gerusalemme bolognese”, fu per secoli una importante tappa nei percorsi dei pellegrini che si recavano a sud verso Roma o Gerusalemme, o a ovest verso Santiago de Compostela. Il flusso di pellegrini fu uno dei fattori che stimolarono la notevole produzione di arte sacra a Bologna, e richiamarono in città molti artisti, tra cui sculturi e ceramisti, che si cimentarono anche nella realizzazione di statue e figure per i presepi delle principali chiese.

A partire dal XVIII secolo, alla produzione artistica si affiancò l’offerta delle botteghe artigiane, che realizzavano, per lo più con l’uso di stampi, figurine destinate ai presepi domestici. Per la vendita di tali articoli venne istituita la Fiera di Santa Lucia, un mercato annuale che si teneva nel periodo attorno al 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, davanti alla chiesa intitolata alla santa in Via Castiglione, attuale Aula Magna dell’Università di Bologna.
Dopo l’arrivo delle truppe napoleoniche in città nel 1796, la fiera venne spostata sotto il portico della Chiesa di Santa Maria dei Servi, in Strada Maggiore, dove tuttora viene organizzata ogni anno nel periodo che precede il Natale. Da oltre due secoli, quindi, per i bolognesi è una tradizione visitare la Fiera di Santa Lucia per acquistare statuine, casette, muschio, fondali, luci, addobbi natalizi e dolciumi. A partire dagli anni 1980 molti banchi tradizionali sono stati progressivamente sostituiti da venditori ambulanti di articoli eterogenei, ma, seppure con un’offerta ridotta rispetto al passato, il mercatino di Santa Lucia rimane l’unico in città dove è possibile trovare figurine e accessori per il presepio.

Il presepe bolognese si distingue da altre tradizioni presepistiche italiane, per esempio quella napoletana, perché i personaggi sono scolpiti o modellati per intero, abiti compresi. Non si tratta quindi di statue vestite, né di figurini con volto e mani di legno o ceramica e abiti di stoffa. Vari materiali possono essere impiegati, dalla terracotta alla cartapesta, dal legno al gesso, a seconda delle capacità dell’artista o dell’artigiano, del metodo di produzione e della clientela a cui è destinata la figura.

Un’altra peculiarità del presepe bolognese è la presenza di due personaggi tipici, la Meraviglia e il Dormiglione. La Meraviglia, di solito una figura femminile, ha le braccia alzate e la bocca socchiusa in segno di stupore; rappresenta coloro che rimangono colpiti dalla notizia della nascita di Gesù. Il Dormiglione, invece, è un personaggio addormentato, spesso
un pastore, che non si accorge di quanto gli sta accadendo intorno; per accentuare il suo isolamento, spesso la figurina è collocata ai margini della scena presepistica, a volte dentro una grotta.

Per valorizzare il patrimonio artistico e la tradizione artigianale locale, il Comune e la Diocesi di Bologna hanno pubblicato congiuntamente un opuscolo, intitolato Le Vie dei Presepi a Bologna e in Provincia, che presenta oltre 60 luoghi dove è possibile visitare presepi d’arte, tradizionali, meccanici. Una collezione di presepi tradizionali bolognesi è esposta permanentemente presso il Museo Davia Bargellini; altri presepi sono visibili tutto l’anno presso il Museo della Beata Vergine di San Luca e presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna. Durante il periodo natalizio, tra i più noti e visitati ci sono il presepe tradizionale meccanico della Basilica di San Francesco, in Piazza Malpighi, e la rassegna presepistica organizzata dall’Associazione Italiana Amici del Presepio presso la Chiesa di San Giovanni in Monte.

Un altro evento tradizionale legato al presepe a Bologna è la Gara Diocesana Il Presepio nelle famiglie e nelle collettività. Fu istituita nel 1954 dall’allora cardinale di Bologna, Giacomo Lercaro, come iniziativa pastorale per promuovere la pratica cristiana del presepio nella comunità locale.
Possono concorrere tutti i presepi, non solo quelli allestiti nelle chiese: alla gara partecipano molte scuole, ma anche caserme, ospedali, condomini, gruppi di lavoratori o singoli cittadini.
Attiva da oltre cinquant’anni, la manifestazione ha contribuito a far emergere un nuovo personaggio tipico, la Curiosa, che guarda interessata la scena ma non si avvicina.

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